Riutilizzo della natura: dalla temperatura della casa più alta

Ci sono moltissime testimonianze storiche, che noi abbiamo il piacere di visitare anche oggi, che sottolinenando l’importanza dell’utilizzo di materiale naturale, anche per la costruzione di abitazioni per esempio, è da questo punto di vista ci sono davvero moltissimi esempi di quanto la terra cruda, come la paglia, siano ottimi materiali di costruzione, molto resistenti, oltre che avere provate proprietà antisismiche, quindi si tratta davvero di provare a fare un passo indietro questa volta, magari con la consapevolezza di una tecnologia avanzata, ma sempre nel rispetto della natura.

I materiali naturali, infatti si prestano molto bene alla trasformazione e al riutilizzo, quindi moltissimo dello spreco creato in realtà, potrebbe servire come materiale, alla costruzione di qualcosa d’altro, e credetemi, ho letto molti libri e visto documentari a riguardo, sono una appassionata e non si finisce davvero mai di imparare, perché tutto questo non te lo insegnano a scuola, a meno che tu non decida di fare qualche corso universitario a riguardo.

I progetti che mi entusiasmano di più sono sicuramente quelli creati unendo anche la tecnologia, in qualche modo, a patto che non faccia del male alla natura, se utilizzata come alleata, poterebbe davvero promuovere progetti incredibili. In realtà, in questo caso specifico, non mi riferisco ad un progetto grande, ma a qualcosa di piccolo, che può aiutare a riscaldare, anche se per ora solo di due gradi, il vostro ambiente, è tutto parte da un idea di uno studente, che facendo la classica vita da universitario squattrinato, che per non continuare ad usare solo la stufa, ha pensato come migliorare la condizione termica del suo appartamento, ideando un aggeggio in terracotta.

Per la sua pubblicità e i suoi finanziamenti, si è rivolto ad un metodo molto contemporaneo di ottenere fondi per un progetto, è tutto avviene online tramite il CROWDFUNDING, una iniziativa che ha permesso al ragazzo di ottenere migliaia di dollari. Oggi, il suo progetto in terracotta, può essere anche riprodotto grazie alle nuove stampanti tridimensionali, per cui il ragazzo ha tutto un buon futuro in avanti, cercando anche probabile te, di aumentare le prestazioni dello strumento riscaldante.

…All’utilizzo della Cannabis come depuratore…

Sembrerebbe un argomento tabù, perché purtroppo la si associa anche alle sue proprietà da stupefacente, ma nella realtà questa pianta ha moltissimo da offrire da un punto di vista edilizio, tessile, manifatturiero e anche da depuratore. Una nuovissima ricerca testimonia le sue proprietà anti fungo e muffa, per cui riuscirebbe a decontaminare le acque, e in questo modo fungerebbe da catalizzatore, i materiali estratti verranno successivamente bruciati.

Il meccanismo è stato principalmente studiato a fondo, per cui si tratta di un ottima alternativa al risanamento delle abitazioni soggette a questo fastidioso è pericoloso problema, che affligge moltissime strutture, è solo che molte volte le muffe sono nascoste e non è possibile vederle, ma si respirano comunque. La parte positivi a del,progetto è anche il prezzo del sistema, per cui si tratta davvero di un ottima alternativa, a bassissimo impatto naturale.