Qualcuno mi potrebbe aiutare?
Sempre sull'argomento il Mazzarino cita, per rafforzare la sua tesi secondo cui i dediticii sarebbero indigeni che abitavano dentro l'impero, un'epigrafe del tempo di Anastasio in cui si differenziano i romani dagli egiziani. Qualcuno sa che epigrafe sia? L'autore non da riferimenti (o io non ne ho visti...) _________________ Don't call my name
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Inviato: Gio, 11 Feb 2010 7:30 pm Oggetto:
Dimmi il testo del Mazzarino che cita Anastasio.
Se possibile anche che tipo di provvedimento è quello di Anastasio. _________________ Alme Sol, nihil Urbe Roma maius videri possis !
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Inviato: Gio, 11 Feb 2010 9:59 pm Oggetto:
Grazie.
Citazione:
"La contrapposizione di cittadini e non cittadini è evidente per l'Egitto e la Cirenaica: in Cirenaica, in un decreto dell'imperatore Anastasio (491-518), troviamo una netta distinzione tra cives Romani ed Egiziani, Romaioi e Aiguptoi; questa distinzione aveva dunque un fondamento..."
A ben leggere non è detto che sia un'epigrafe, potrebbe anche essere una legge del codice di Giustiniano o un papiro. Altro comunque non dice. _________________ Don't call my name
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Inviato: Ven, 12 Feb 2010 10:24 pm Oggetto:
Paura eh? Spero che almeno voi ce la facciate, io non so proprio dove sbattere la testa. Nel caso qualcuno avesse della bibliografia sulla constitutio antoniniana posti pure! Eviterete il mio viaggio alla facoltà di giurisprudenza _________________ Don't call my name
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Inviato: Sab, 13 Feb 2010 4:16 pm Oggetto:
Bè i dedictii erano popoli che si erano arresi a roma senza condizioni, e usufuivano dello ius gentium, pur con qualche limitazione rispetto a un "peregrino" qualsiasi.
Per quanto riguarda l'autore dell'epigrafe non saprei proprio, potrebbe essere una interpretazione giurisprudenziale riportata,un rescritto dell'imperatore che si perde nel tempo..
Registrato: Dec 30, 2006 Messaggi: 61 Località: Lentate Sul Seveso (MI)
Inviato: Sab, 13 Feb 2010 6:53 pm Oggetto:
Carissima Galla e carissimi (carerrimi ...) Contubernales omnes, mi scuso anzitutto per la concinnitas cui mi costringono circostanze un po' impigliate e che non mi lasciano purtroppo il tempo che vorrei per approfondire.
Dunque, Galla, il passo di Mazzarino da te citato si trova a pagg. 693-694 de "L'impero romano" vol. 2 (ed. Laterza, 1995). Ivi, nelle note al testo, a pag. 828 si legge "Il passo del decreto di Anastasio citato nel testo è Doc. ant. Afr. It. II, 2, 1. 50 (OLIVERIO)", ossia i Documenti antichi dell'Africa Italiana di Gaspare Oliverio, editi negli anni '30 del secolo scorso.
Peraltro, sempre Mazzarino, in "Antico, tardoantico ed èra costantiniana", vol. primo (ed. Dedalo, 1973, rist. 2003) pag. 278 parla di un "editto" di Anastasio ancorché in diverso contesto (trattando cioè della dodicesima, una sorta di trattenuta sul trattamento economico dei militari diretta a sostituire la prassi della stillatura - o stellatura - cioè la corresponsione in aderazione, agli ufficiali di rango più elevato, delle species spettanti ai soldati in licenza). Mazzarino vi dedica la nota 28 a piè di pagina, che riporto: "G. Oliverio, DAI II, 2, 141 ss. Analogamente, lo stesso Anastasio nell'editto in 'Syria. Publ. of the Princeton Univ., Archaeol. Exp. to Syria in 1904/5 a. 1909' III (Greek a. Latin Inscr.), A (1921) n. 20".
Spero che queste frettolose indicazioni possano essere di qualche utilità.
Scusate ancora e valete quam optime. _________________ Arraffano, scannano, depredano, questo con falso nome lo chiamano impero; fanno il deserto, e la chiamano pace.
Fortuna che è intervenuto Vindex; le mie ricerche sono state, infatti, abbastanza infruttuose.
I documenti che avevo in mente erano due leggi afferenti il diritto privato (cessione del credito e eredità).
L'aver scartabellato altri testi a mia disposizione non ha invece portato ad alcuna informazione di interesse per la richiesta.
Registrato: Aug 21, 2005 Messaggi: 562 Località: Ravenna
Inviato: Dom, 14 Feb 2010 5:27 pm Oggetto:
Vindex ha scritto:
Carissima Galla e carissimi (carerrimi ...) Contubernales omnes, mi scuso anzitutto per la concinnitas cui mi costringono circostanze un po' impigliate e che non mi lasciano purtroppo il tempo che vorrei per approfondire.
Dunque, Galla, il passo di Mazzarino da te citato si trova a pagg. 693-694 de "L'impero romano" vol. 2 (ed. Laterza, 1995). Ivi, nelle note al testo, a pag. 828 si legge "Il passo del decreto di Anastasio citato nel testo è Doc. ant. Afr. It. II, 2, 1. 50 (OLIVERIO)", ossia i Documenti antichi dell'Africa Italiana di Gaspare Oliverio, editi negli anni '30 del secolo scorso.
Peraltro, sempre Mazzarino, in "Antico, tardoantico ed èra costantiniana", vol. primo (ed. Dedalo, 1973, rist. 2003) pag. 278 parla di un "editto" di Anastasio ancorché in diverso contesto (trattando cioè della dodicesima, una sorta di trattenuta sul trattamento economico dei militari diretta a sostituire la prassi della stillatura - o stellatura - cioè la corresponsione in aderazione, agli ufficiali di rango più elevato, delle species spettanti ai soldati in licenza). Mazzarino vi dedica la nota 28 a piè di pagina, che riporto: "G. Oliverio, DAI II, 2, 141 ss. Analogamente, lo stesso Anastasio nell'editto in 'Syria. Publ. of the Princeton Univ., Archaeol. Exp. to Syria in 1904/5 a. 1909' III (Greek a. Latin Inscr.), A (1921) n. 20".
Spero che queste frettolose indicazioni possano essere di qualche utilità.
Scusate ancora e valete quam optime.
Grazie mille! Mi era proprio sfuggito che ne citasse i rimandi e dire che ho pure letto le pagine di "bibliografia e problemi" Mentre che lo citasse anche in "Aspetti" non lo ricordavo proprio. Grazie ancora e buona domenica. _________________ Don't call my name
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Inviato: Lun, 15 Feb 2010 11:57 am Oggetto:
Francamente non ho capito che cosa ti serva : se un'integrazione bibliografica sulla Constitutio Antoniniana, dei chiarimenti in relazione allo status giuridico dei dediticii da questa menzionati (cfr. Papiro Giessen, I, 40), o dei chiarimenti circa un decreto di Anastasio riguardante lo status giuridico degli Egiziani.
Per provare a risolvere tre i quesiti sopra evidenziati, ti suggerisco di leggere Valerio Marotta, La cittadinanza romana in età imperiale, secoli I-III - per una sintesi", ed. Giappichelli Torino, dove si affronta anche il problema tra la concessione della cittadinanza romana ed i dediticii, sul quale è stato scritto un fiume d'inchiostro che non voglio contribuire ad alimentare.
Riassumendo brevemente quanto scrive Marotta, in Egitto non si poneva questione di dediticii, quanto di status delle comunità autoctone sparse lungo il Nilo (i cosiddetti Egiziani veri e propri), suddivise territorialmente.
La cittadinanza, in Egitto, almeno fino all'età severiana, riguardava solo gli abitanti delle città di Alessandria, Tolemaide, Naucratis e poi Antinopoi; gli abitanti autoctoni non potevano aspirare allo status di cittadini; in età severiana fu prevista l'estensione della cittadinanza solo ai soggetti più ellenizzati dei nomoi o delle metropoleis che inglobavano i primi.
Anche dopo la concessione della cittadinanza romana nel 212, le comunità autoctone in Egitto rimasero estranee alle conseguenze del provvedimento.
L'Egitto rappresenta un unicum all'interno della struttura federativa dell'impero, poichè a) non aveva città (salvo quelle poche citate); b) ha sempre conservato regole amministrative proprie, già esistenti all'epoca dei Tolomei e da questi applicate; c) non è mai stato oggetto di insediamenti di comunità esterne, alcune delle quali ben potevano essere i cosiddetti dediticii, ovvero comunità di peregrini arresisi senza discrezione alle truppe romane e da queste insediate all'interno dei territori soggetti alla giurisdizione del legato imperiale (così nella definizione di Gaio, Institutiones).
Vale. _________________ Alme Sol, nihil Urbe Roma maius videri possis !
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Inviato: Lun, 15 Feb 2010 1:00 pm Oggetto:
CaeciliusOptatus ha scritto:
Francamente non ho capito che cosa ti serva : se un'integrazione bibliografica sulla Constitutio Antoniniana, dei chiarimenti in relazione allo status giuridico dei dediticii da questa menzionati (cfr. Papiro Giessen, I, 40), o dei chiarimenti circa un decreto di Anastasio riguardante lo status giuridico degli Egiziani.
Per provare a risolvere tre i quesiti sopra evidenziati, ti suggerisco di leggere Valerio Marotta, La cittadinanza romana in età imperiale, secoli I-III - per una sintesi", ed. Giappichelli Torino, dove si affronta anche il problema tra la concessione della cittadinanza romana ed i dediticii, sul quale è stato scritto un fiume d'inchiostro che non voglio contribuire ad alimentare.
Mi servivano dei libri o degli articoli sulla constitutio antoniniana, fonti comprese. Il papiro lo conoscevo anche se non so dove sia pubblicato Poi c'era questo decreto di Anastasio, quindi un'altra fonte, e nemmeno qui riuscivo a trovare informazioni su dove fosse pubblicato.
Il libro di Marotta lo comprerò sicuramente, grazie Se è recente poi ci saranno certamente altre indicazioni bibliografiche utili da cui attingere a cascata.
Ricercare fonti di vario tipo per approfondire qualche argomento è più difficile di quello che sembra, per ora ho scaricato dai vari siti tutti gli indici di alcune riviste importanti disponibili: JRA, JRS, MEFRA, AJA. Il JRA mette a disposizione gli indici addirittura a partire dal 1988, mentre il MEFRA pur avendo messo online solo gli ultimi 10 anni rende accessibili anche tutti gli articoli, come già mi era capitato di scrivere.
Mi mancano però riviste degne di nota sui papiri e il diritto romano, che non conosco proprio, mentre per l'epigrafia devo ancora controllare se l'année epigraphique abbia gli indici online.
Per i libri mi viene la newsletter delle recensioni della Bryan Mawr, quindi se trovo qualcosa che mi interessa lo guardo da lì. In più ho tra i preferiti alcune case editrici (l'herma, edipuglia, oxford university press, quasar)
Così facendo spero di non perdermi niente O almeno niente di veramente importante. Sulla constitutio però, che è un argomento interessante e importante, non ho mai trovato nulla: su "Barbari" di Barbero (LOL) ci sono citati solo un paio di libri in tedesco e risalenti agli anni 70, sulla Storia di Roma Einaudi credo ci sia altra roba, ma al massimo copre fino al 1993... per il resto i miei libri medieval-tardo antichi non si occupano della materia.
Questo è lo stato della questione, fatemi sapere magari se conoscete qualche importante rivista papirologica (idem per editori di libri sull'argomento) e di diritto romano
Bye _________________ Don't call my name
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Inviato: Lun, 15 Feb 2010 3:53 pm Oggetto:
Il libro che ti ho citato mi sembra essere del 2003.
E' utile perchè riporta - in greco e/o latino, con traduzione - sia il Papiro di Giessen, sia la Lex Banasitana, sia altri provvedimenti relativi alla cittadinanza, dei primi tre secoli.
Vale _________________ Alme Sol, nihil Urbe Roma maius videri possis !
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Inviato: Mar, 16 Feb 2010 10:22 pm Oggetto:
CaeciliusOptatus ha scritto:
Il libro che ti ho citato mi sembra essere del 2003.
E' utile perchè riporta - in greco e/o latino, con traduzione - sia il Papiro di Giessen, sia la Lex Banasitana, sia altri provvedimenti relativi alla cittadinanza, dei primi tre secoli.
Vale
Grazie Cecilius, ho ordinato il libro e non vedo l'ora che arrivi Intanto cercherò se esiste qualche biblioteca che possieda quella roba di quasi 100 anni fa citata dal Mazzarino _________________ Don't call my name
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Inviato: Gio, 25 Feb 2010 12:21 pm Oggetto:
Libro arrivato In effetti c'è tutta una disamina del famoso papiro Giessen. La bibliografia è interessante e soprattutto è recente. Molto utili anche le segnalazioni delle pubblicazioni dei diplomi militari e delle raccolte di papiri, che francamente non avrei proprio saputo dove andare a cercare... Le uniche fonti primarie che potevo reperire (edite) erano ovviamente quelle letterarie e le epigrafi perché sapevo dove trovarle. _________________ Don't call my name
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Inviato: Gio, 25 Feb 2010 2:15 pm Oggetto:
Bene sono contento, fammi sapere se ti serve qualche altro aggiornamento.
Nel frattempo, domina, se vuoi mantenere il titolo, l'avatar e l'immagine, devi togliere la firma in calce ("gomme americane, gelati, patatine" ....) che annulla il fascino del tuo personaggio
Sai com'è, a noi veterani, quando vediamo figlie di gloriosi Augusti e mogli di spectabiles clarissimi che si lasciano andare a modernità, sale il sangue al cervello in fretta ....!!!!
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