Inviato: Mer, 27 Gen 2010 9:25 am Oggetto: Sant'Agostino in TV
Se ne parlava già da parecchi anni, ora forse lo vedremo domenica 31 gennaio e lunedì 1 febbraio su Rai Uno.
Protagonista è il vescovo di Ippona interpretato da Alessandro Preziosi.
Spero che non sia solo un'agiografia del Santo ma un'occasione anche per trattare un periodo storico (il Tardo Impero) di solito poco o nulla presente in film o fiction anche se un film per la TV su Sant'Agostino era stato diretto parecchi anni fa nientedimeno che da Rossellini.
Per quanto riguarda quest'ultima produzione ho letto i commenti in rete e sono tutti positivi. Staremo a vedere se non sarà il solito polpettone stile "Pompei" o "L'inchiesta".
Era il 24 agosto del 410, quando si concluse l’assedio di Roma da parte dei Visigoti.
La capitale dell’Impero che aveva dominato il mondo per secoli si piegava sotto il peso di un’orda barbarica di cinquecentomila persone entrate come un fiume in piena dalla Porta Salaria. Una tragedia che suggella la lenta ma inesorabile crisi dell’intera romanità. Uno scontro di civiltà porta a la fine della Storia. Il mondo conosciuto fu sconvolto quando apprese che “la città eterna”, era stata violata, ma la voce di un uomo si levò alta a sostegno di una nuova civiltà da ricostruire. Sulle rovine ancora salde dell’Impero Romano, il sangue giovane delle popolazioni pagane e lo spirito del Cristianesimo fondano i pilastri di una nuova umanità. Ne é convinto Agostino, ex “avvocato di grido”, ora, a furor di popolo, vescovo di Ippona, città sulle coste dell’Africa mediterranea. Da qui, da dove oggi partono gli scafi degli immigrati clandestini in cerca di fortuna verso il mondo occidentale, Agostino, accogliendo i profughi provenienti da Roma con i loro racconti raccapriccianti, riesce a vedere una strada provvidenziale per l’umanità… Il mondo romano tramonta, e al suo posto nasce un’altra “città terrena”, diversa, inaspettata, destinata a vivere nell’attesa della “città di Dio” senza attaccarsi a modelli terreni. Quest’uomo, infaticabile cercatore di un senso alla sua vita e alla Storia, parla anche a noi, oggi, uomini e donne a cavallo di un millennio appassionatamente in cerca di significato. _________________ Gaudeamus igitur
Juvenes dum sumus.
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Nos habebit humus.
Altri interpreti: ...corazze di cuoio lucido ; ...elmi imperiali gallici ; ...gladii Pompei ; ...scudi rettangolari ...
Insomma, la solita paccottiglia da magazzini di Cinecittà !
Evidentemente lo fanno apposta per farci inc...re !
khairete
Tigranes _________________ " ...un'arma elegante, per tempi più civilizzati..."
Obiwan Kenobi
Preziosi sta a Sant'Agostino come Giuseppe del Grande Fratello sta a Seneca
Ehilà Caecilius, da quando in qua sei diventato anche matematico? Mi deludi anche un po'...Non ti facevo uno da "Grande Fratello"!
Scherzo !
Su Preziosi comunque anch'io ero un po' pervenuto, soprattutto conoscendo le sue "origini" attoriali (quel polpettone pseudo storico di Elisa di Rivombrosa al cui paragone "Il Gladiatore" è un trattato di storiografia!) ma avendolo visto anche in ruoli più seri ed impegnati al cinema (vedi "I vicerè") l'ho rivalutato parecchio.
Per quanto riguarda il trailer postato da Tigranes, in effetti anche io ho storto un po' il naso. Cacchio, ma è davvero impossibile che sceneggiatori e costumisti si documentino almeno un po' prima di conciare i soldati Romani a quel modo?
Possibile che non riescono a mettersi nella testa che i legionari del IV e V secolo erano abbigliati in modo (leggermente!) diverso dai loro omologhi dei tempi di Traiano od Augusto?
Non è che ci voglia molto a fare una ricerca filologica sull'argomento, con tutti i soldi che paghiamo poi!
Vabbè, polemiche a parte, sono comunque molto curioso di vedere questo prodotto; se non altro come idea in sè è apprezzabile anche se ovviamente il punto di vista del regista è diametralmente opposto a quello dell'altrettanto recente "Ipazia" (che molti contubernalis hanno elogiato) che peraltro è ambientato negli stessi anni. _________________ Gaudeamus igitur
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... ma è davvero impossibile che sceneggiatori e costumisti si documentino almeno un po' prima di conciare i soldati Romani a quel modo?
...e l'imbarazzo è ancora maggiore quando scopri che la "Lux Vide" ( Casa Produttrice del film ) ha utilizzato gli stessi costumi e la stessa attrezzeria delle fiction precedenti, come "Augusto" o "Nerone"... !
Registrato: Aug 21, 2005 Messaggi: 562 Località: Ravenna
Inviato: Mer, 27 Gen 2010 11:21 pm Oggetto:
Ma nell'immaginario collettivo i soldati romani sono tutti così! Pensa che colpo se gli spettatori vedessero dei tizi combinati come degli armigeri medievali _________________ Don't call my name
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